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Parto nei gatti

Il parto nei gatti (detto parto o "queening") avviene generalmente dopo una gravidanza di circa 63-65 giorni, anche se può variare di qualche giorno.

Prima del parto

Nei giorni precedenti la gatta può:

  • Cercare un luogo tranquillo e appartato per fare il nido.
  • Diventare più affettuosa oppure più riservata.
  • Mangiare meno.
  • Avere una lieve diminuzione della temperatura corporea nelle 12-24 ore precedenti.

Fase 1: preparazione

Questa fase può durare da alcune ore fino a circa 24 ore.

  • Cominciano le contrazioni dell'utero, spesso non visibili.
  • La gatta può essere irrequieta, miagolare, leccarsi frequentemente la zona genitale e cambiare posizione spesso.

Fase 2: nascita dei cuccioli

  • Le contrazioni diventano evidenti.
  • Compare il sacco amniotico o il primo cucciolo.
  • I gattini nascono generalmente a intervalli di 10-60 minuti, ma pause di alcune ore possono essere normali se la gatta è tranquilla e non mostra segni di sofferenza.
  • Un cucciolo può nascere sia con la testa sia con il posteriore per primo; entrambe le presentazioni sono spesso normali nei gatti.

Fase 3: espulsione delle placente

  • Dopo ogni cucciolo viene espulsa la placenta, anche se talvolta possono uscire due cuccioli consecutivi e le placente successivamente.
  • La madre spesso mangia alcune o tutte le placente: è un comportamento naturale.

Dopo la nascita

La gatta:

  • Rompe il sacco amniotico (se non si è già rotto).
  • Lecca energicamente il cucciolo per stimolarne la respirazione.
  • Recide il cordone ombelicale con i denti.
  • Allatta i piccoli poco dopo la nascita.

 

In media una gatta partorisce da 3 a 6 gattini per cucciolata, ma il numero può variare molto:

·         1–2 gattini nelle gatte molto giovani o anziane.

·         4–6 gattini è il caso più comune.

·         7–10 o più gattini possono nascere in alcune razze o in gatte particolarmente fertili.

Una gatta può avere 2–3 cucciolate all'anno se non sterilizzata, poiché può tornare in calore poco tempo dopo il parto.

Un allevatore esperto segue il parto di una gatta soprattutto come osservatore attento, intervenendo solo quando necessario. La maggior parte delle gatte partorisce senza assistenza.

Prima del parto

  • Prepara una zona tranquilla, pulita e calda (cassa parto o cuccia).
  • Monitora la gatta negli ultimi giorni di gravidanza.
  • Tiene a disposizione il numero del veterinario per eventuali emergenze.
  • Controlla che la gatta mangi, beva e si comporti normalmente.

Segnali che il parto è vicino

  • Ricerca di un luogo appartato.
  • Irrequietezza, miagolii o comportamento più affettuoso del solito.
  • Diminuzione dell'appetito.
  • Leccamento frequente della zona genitale.
  • Temperatura corporea leggermente più bassa nelle 12-24 ore precedenti (non sempre evidente).

Durante il parto

In genere:

  1. Compaiono le contrazioni.
  2. Nasce un gattino avvolto nelle membrane fetali.
  3. La madre rompe la membrana, pulisce il piccolo e recide il cordone ombelicale.
  4. Il gattino inizia a respirare e cerca una mammella.
  5. Seguono gli altri gattini, con intervalli che possono variare da pochi minuti a oltre un'ora.

L'allevatore:

  • Controlla che ogni gattino respiri.
  • Verifica che la madre lo pulisca e lo allatti.
  • Annota orari di nascita e numero dei piccoli.
  • Mantiene l'ambiente tranquillo e caldo.

 

Solo se necessario, ad esempio:

  • La madre non rompe il sacco amniotico entro pochi minuti dalla nascita.
  • Un gattino non respira o è molto debole.
  • La madre ignora completamente un neonato.
  • Un gattino rimane bloccato nel canale del parto.

In questi casi un allevatore esperto può liberare delicatamente le vie respiratorie del piccolo, asciugarlo e stimolarne la respirazione, ma senza manovre aggressive.

 

Dopo il parto

  • Controlla che tutti i gattini si attacchino alle mammelle entro poche ore.
  • Verifica che la madre mangi, beva e si occupi della cucciolata.
  • Monitora il peso dei gattini quotidianamente: dovrebbero aumentare progressivamente.